Superyacht
SP110: il primo Open Coupè di Sanlorenzo
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Portando avanti la ricerca sullo sviluppo di tecnologie a basso impatto ambientale ma senza dimenticare l’importanza dell’esperienza di guida dello yacht, Sanlorenzo ha ideato il nuovo modello SP110. Una proposta avanzata, evoluta e rivoluzionaria che apre un nuovo capitolo nel settore dello yachting poiché capace di unire una sensibilità green ad un comfort unico e ineguagliabili performance. 

L’obiettivo del progetto di SP110 per Sanlorenzo è quello di scrivere una nuova storia di successo nella nautica da diporto ed entrare nel mondo delle imbarcazioni sportive con uno yacht che esce dalle convenzioni. SP110 rappresenta una piattaforma tecnologica avanzata che unisce innovazione e sostenibilità ad un design che predilige il massimo comfort. Un progetto reso possibile dalla collaborazione di un team di professionisti ai massimi livelli nelle singole competenze: Bernardo Zuccon per gli esterni, Tilli Antonelli per lo sviluppo prodotto in Sanlorenzo, Marco Arnaboldi per il progetto dello scafo, Piero Lissoni per gli interni. 

SP110, primo yacht della gamma SP Smart Performance, è il risultato di un obiettivo progettuale ambizioso: garantire alte prestazioni con il massimo dell’efficienza energetica grazie ad una propulsione frazionata composta da tre motori sensibilmente più piccoli, con un ottimale rapporto tra peso e potenza. In base alle condizioni ed alle esigenze dell’armatore, la barca è in grado di spostarsi utilizzando un solo motore, una coppia o tutti e tre, permettendo quindi una grande flessibilità, consumi ridotti ed una diversa autonomia in funzione della velocità desiderata. 

Fondamentale nella realizzazione di SP110 è il progetto della carena, curato da Marco Arnaboldi, ottimizzato per l’utilizzo con propulsione a idrogetto. Questo tipo di propulsione costituisce un vantaggio rispetto a quella ad elica perché meno sensibile alle variazioni di peso dell’imbarcazione e quindi più versatile. Lo studio delle linee d’acqua ha permesso di ottenere uno scafo sorprendentemente efficiente con un baglio massimo di oltre 8 metri per una lunghezza totale di 33 metri. Il fianco a doppio spigolo garantisce da una parte una larghezza per il galleggiamento che mantiene la più alta prestazione e comfort anche con mare mosso e dall’altra offre una superficie notevole da poter sfruttare sia in esterno che interno. 

Per ulteriormente ottimizzare consumi e prestazioni, sono state utilizzate diverse soluzioni volte a garantire un notevole risparmio di peso. Materiali alleggeriti, quali il vetro stratificato usato per le ampie superfici delle finestrature, che ricoprono quasi l’80% dell’imbarcazione. Queste ultime all’esterno riprendono il colore dello scafo rendendo la superficie omogenea e conservando all’interno un’ottima luminosità. 

Il progetto degli esterni, curato dallo studio Zuccon International Project, è il frutto di un complesso lavoro di ricerca per la creazione di nuovi stilemi fortemente identitari della nuova gamma, pur mantenendo continuità con la tradizione di Sanlorenzo. Le forme inedite, le loro proporzioni, le linee aerodinamiche così come la livrea che si discosta dai colori più tradizionali del cantiere per avvicinarsi maggiormente alle cromie più tipiche delle barche sportive, rimandano al carattere fortemente emozionale di questa imbarcazione.


© Sanlorenzo

«L’SP110 prova a mettere in discussione alcuni canoni che caratterizzano le barche performanti a cui siamo abituati» ha commentato il designer Bernardo Zuccon. «Rispettando stilemi che hanno storicamente caratterizzato questa tipologia di imbarcazioni, come le superfici aerodinamiche ed estremamente organiche, con Tilli Antonelli siamo arrivati a un compromesso: concepire una barca in cui fosse evidente il dialogo tra dinamismo e una vivibilità che normalmente non si percepisce su barche di questa metratura».

Un ulteriore elemento fondamentale attorno al quale ruota il progetto di SP110 è la sostenibilità. La barca è infatti dotata di un sistema di recupero energia che utilizza pannelli solari monocristallini ad alta efficienza da 6kW affiancati da un pacchetto di batterie al litio che permettono di mantenere per alcune ore le funzioni di hotellerie senza l’uso dei gruppi elettrogeni. Il design della tuga è stato appositamente studiato per l’applicazione dei pannelli solari in modo da ricavare la più ampia superficie utilizzabile senza turbare l’estetica del profilo dell’imbarcazione. In ottica di mantenere le linee il più omogenee possibile, è presente un’àncora a scomparsa e allo stesso modo è a scomparsa anche la gruette a poppa per il varo di tender e altri watertoys. 

SP110 è uno yacht a due ponti che presenta un layout inedito, costituito da superfici ampie e fruibili in molteplici modi, per una vivibilità interna ed esterna ineguagliabili su una barca di questo tipo. Gli spazi interni, curati da Piero Lissoni, sono articolati in modo da favorire e semplificare la convivialità tanto quanto la privacy.

Sul ponte superiore l’ampio sun deck è completato dalla timoneria che si affaccia sulla prua; l’abbassamento del piano di coperta permette invece di fruire il lower deck avendo una vista sulla zona abitativa di poppa e sul mare mentre all’esterno, dal ponte di coperta a poppa, è possibile accedere visivamente alla lower lounge nel main deck. Tali soluzioni permettono ancora una volta una totale sinergia tra ambiente interno ed esterno.


© Sanlorenzo

Una delle parti più peculiari del progetto è costituita dalla zona di prua, attrezzata con una estesa dinette con area pranzo e ampia zona prendisole, vivibile al suo massimo soprattutto quando lo yacht è all’ancora, perché investita pienamente dalla brezza del mare. 

I volumi interni risultano decisamente inaspettati, con spazi generosi sia nelle cabine della zona notte che nelle aree private. Per gli arredi, Piero Lissoni ha proposto un minimalismo che abbraccia perfettamente la filosofia del progetto generale di SP110. La sfida è stata quella di mantenere un’estetica elegante e raffinata senza eccedere nei dettagli e mantenendo le finiture il più essenziali possibile. Lo stesso approccio all’uso di materiali alleggeriti è stato applicato anche nell’allestimento degli interni, in particolare nei bagni, dove al posto del marmo è stata impiegata una pietra lavica che risulta più leggera e visivamente più energica. 

«Ho cercato di portare anche su questa barca dalle linee sportive la stessa attitudine degli altri modelli: spazi aperti, connessione tra interno ed esterno e tantissima tecnologia» ha commentato Piero Lissoni. «Uno degli elementi centrali è la doppia altezza a poppa che fa dialogare attraverso una scala iper-tecnologica il main deck con la lounge sottostante».

Un’ulteriore particolarità della barca è costituita dalla cucina, situata tra il salone superiore ed il ponte di comando, che può essere chiusa da pareti piene o traslucide che permettono allo sguardo di attraversare le vetrate e raggiungere visivamente la plancia regalando una prospettiva che amplia sensibilmente gli spazi.


© Sanlorenzo

Il pozzetto è certamente il punto focale della vivibilità della barca. Quasi 50 metri da murata a murata, la posizione ribassata che avvicina ancora di più l’ospite all’acqua, il collegamento al salone principale senza soluzione di continuità attraverso un’ampia vetrata completamente apribile, questo spazio non ha eguali su imbarcazioni di questa tipologia. Attrezzato con una zona lounge dall’utilizzo flessibile, si adatta ai diversi momenti di convivialità e la socialità a bordo. Sotto la pavimentazione è possibile collocare un tender che scompare completamente alla vista consentendo una fruizione totale degli spazi fino al livello del mare. 

Il progetto di SP110 incarna la visione di Sanlorenzo nella quale convergono i principi fondanti di sostenibilità, comfort ed esclusività proiettando il cantiere nel futuro con un’imbarcazione che si allontana completamente dai modelli convenzionali del medesimo segmento di mercato e allo stesso tempo fissa un nuovo benchmark per i modelli che seguiranno.  






Fonte: R + W per Sanlorenzo

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