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Columbus Atlantique 65: armonia di linee e di innovazione
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Columbus Yachts presenta la nuova ammiraglia della gamma Atlantique: un 65 metri dalle linee armoniose e ricco di contenuti innovativi. Un modello più maturo e capace di esprimere a tutto tondo la filosofia della gamma Atlantique.

«Questo nuovo 65 metri è la naturale evoluzione di una linea che ci sta regalando tante soddisfazioni»  commenta Giuseppe Palumbo, fondatore e Amministratore Unico di Palumbo Superyachts. «Una linea esterna ancora più dettagliata e sinuosa, dove la struttura dei ponti è magistralmente bilanciata e leggera da avere l’impressione che questi siano sospesi. Enrico Lumini e tutto il team di Hot Lab hanno segnato un’altra incredibile pietra miliare nella storia del cantiere Columbus».

«L’idea di base era quella di creare un volume caratterizzato da grande linearità e coerenza stilistica, senza ridondanze, senza eccessi: una linea elegante e pulita quasi fosse derivata da una barca a vela, o da un’auto sportiva degli anni 50. Nessuna concessione a sovrastrutture stilistiche, ma solo pulita, netta, essenziale» commenta Enrico Lumini di Hot Lab. «Da questa idea di base ne è nato uno yacht dall’aspetto innovativo e inaspettato, che nella sua estrema asciuttezza trova la sua forza espressiva più radicale e che al tempo stesso si mostra in tutta la sua eleganza con uno stile che sembra essere sempre stato lì davanti ai nostri occhi».  

Le volumetrie esterne sono sempre caratterizzate da linee perfettamente coerenti, pulite, che corrono da poppa a prua senza soluzione di continuità, creando superfici lisce, levigate, rigorose. Grandissima attenzione è stata concessa alle proporzioni, così che i pieni e i vuoti fossero sempre perfettamente bilanciati, da qualunque angolazione.  

La prima innovazione riguarda l’attenzione alla composizione tridimensionale di questo superyacht: uno studio che ha portato non a ragionare dal profilo e poi in qualche modo a trarne una versione a tre dimensioni, ma piuttosto a scolpire una pietra già levigata, già di per se proporzionata e a ricavarne una forma sempre naturalmente fluida e coerente. 

Ecco perché le superfici si rincorrono l’una con l’altra e sembrano finire l’una nell’altra, senza interrompersi: non si osserva una sovrapposizione di strati, bensì un unico elemento, all’interno del quale è stato ricavato lo spazio necessario.  

Le innovazioni incrementali non si limitano agli esterni: anche il layout prende spunto da questa filosofia e ne sfrutta ogni possibilità. Nasce così la Pool Terrace di poppa: una piscina a sfioro su un ponte che non è né il main deck né la spiaggetta di poppa, bensì qualcos’altro. Una terrazza appunto, sopraelevata di quel tanto che basta per consentire al tempo stesso tre piccole, eppur significative, innovazioni: l’ingresso a tutta altezza nel beach club di poppa, quasi fosse una Spa affacciata su un giardino; l’effetto terrazza dello spazio piscina, che fa godere l’ospite della miglior vista possibile sull’ambiente circostante; la privacy dello spazio esterno del main deck, che in qualche modo protetto dal volume della terrazza stessa consente agli ospiti di godere di uno spazio aperto generalmente meno sfruttato, soprattutto in porto.  

Il connubio perfetto tra layout e design degli esterni lo troviamo a prua: la volontà di mantenere l’altezza generale contenuta e per questo motivo di lavorare su uno schema a tre ponti chiusi (lower, main e upper, oltre chiaramente ad un bottom deck di servizio) porta inevitabilmente con sé la necessità di posizionare la plancia di comando sull’upper e di conseguenza avere la cabina armatoriale sul ponte principale ma senza la classica vista a prua.  Si tratta infatti di una cabina semi-duplex, con un primo vano dedicato ad ufficio, cabina armadio e stanza principale ed un secondo, più appruato, composto dal bagno e da un salottino sopraelevato. In questo modo la cabina gode di un cielino alto più di 3 metri, skylight infiniti, spazi degni di un 80 metri e perfino un accesso privato alla jacuzzi di prua

Il layout è stato sviluppato per ospitare fino a 12 persone divise in 4 cabine VIP posizionate sottocoperta, cabina armatoriale sul main deck e una quinta cabina VIP sull’upper deck. L’equipaggio è composto da 16 elementi oltre al comandante suddivisi in 10 cabine.

La propulsione è affidata a due motori MTU 12V4000M63 da 1500 kW ciascuno, per una velocità massima di progetto equivalente a 17,5 nodi. La velocità di crociera si attesta a 14 nodi, mentre l’autonomia a 11 nodi è di 5500 miglia.

La linea Atlantique è disponibile in quattro versioni da 37m, 43m, 47m e 55m con attualmente in produzione due modelli da 43 metri ed uno da 47 metri.







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