Porti e Destinazioni
Carnival, MSC, NCL e Royal Caribbean condannate a pagare oltre 400 milioni di dollari per utilizzo illecito delle strutture portuali cubane
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Miami Herald riporta la notizia che il giudice distrettuale del tribunale di Miami ha ordinato a Carnival, MSC, Norwegian Cruise Line e Royal Caribbean di risarcire Havana Docks per un importo complessivo di oltre 400 milioni di dollari più le spese legali per aver utilizzato illecitamente le strutture portuali di Cuba.

Havana Docks è una società americana che aveva ottenuto la concessione di alcuni dei terminal dell’Avana, illegalmente confiscati dopo la rivoluzione cubana del 1959 e che non ha mai ottenuto alcun risarcimento dopo l’esproprio.

Il giudice federale ha ritenuto che le compagnie di crociera, con i loro itinerari verso Cuba, sono coinvolte in attività di traffico illegale in quanto utilizzano proprietà confiscate ingiustamente e senza indennizzo.

Le navi da crociera americane hanno ripreso a salpare verso Cuba nel 2016, per la prima volta da decenni, a seguito di un nuovo accordo di cooperazione negoziato da Obama, che ha revocato alcune delle restrizioni previste dall’embargo statunitense in vigore dalla Guerra Fredda.

Gli itinerari dagli Stati Uniti verso Cuba sono poi terminati nel 2019, con l’amministrazione Trump. Inoltre, attraverso una parte della legge Helms-Burton, revocata da tutti i precedenti presidenti americani dopo il passaggio di questo provvedimento nel 1996 (presidenti Bill Clinton, George W. Bush e Obama) viene consentito ai cittadini statunitensi di citare in giudizio terzi per l’utilizzo di proprietà sequestrate dalle autorità cubane. Ciò ha portato a numerose cause legali, tra cui appunto quella contro le compagnie di crociera che coinvolgono Havana Docks, con quest’ultima che ha avanzato la richiesta di un risarcimento per l’utilizzo delle sue proprietà confiscate.

La sentenza sarà certamente impugnata dalle compagnie. Carnival è una di queste: «Carnival Corporation si è impegnata in viaggi legali esplicitamente autorizzati e incoraggiati dal governo degli Stati Uniti» ha riferito un portavoce di Carnival al Miami Herald. «Siamo fortemente in disaccordo con la sentenza e intendiamo appellarci contro questa delibera».

Secondo i dati diffusi da Miami Herald, le compagnie di crociera citate avrebbero incassato almeno 1,1 miliardi di dollari e pagato 138 milioni di dollari al governo cubano oltre a enti affiliati per esperienze non esattamente educative, come lezioni di preparazione di cocktail e il tour del famoso night club Tropicana.

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