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Ocean Cay MSC Marine Reserve dichiarata “Hope Spot” di Mission Blue per il suo ruolo nella conservazione marina
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Ocean Cay MSC Marine Reserve, l’isola privata di MSC Crociere alle Bahamas, è stata formalmente dichiarata “Hope Spot” Champion di Mission Blue, l’organizzazione no-profit fondata dalla famosa oceanografa Sylvia Earle per promuovere la protezione degli ecosistemi marini, riconoscendo il lavoro svolto dal Gruppo MSC e da MSC Foundation per la tutela della flora e della fauna marittima dell’area.

Con questo riconoscimento, Ocean Cay entra a far parte della rete globale di Mission Blue che include 154 Hope Spot, luoghi riconosciuti come critici per la salute degli oceani e candidati ad ottenere lo status di aree marine protette. Le candidature vengono attentamente valutate dal Consiglio degli Hope Spot, composto da scienziati marini, assicurando che la selezione finale sia rigorosa e rifletta le esigenze globali di conservazione marina.

Quando MSC Crociere ha assunto la responsabilità di Ocean Cay nel 2015, l’isola era stata oggetto, per decenni, di numerose attività industriali, tra cui l’estrazione di sabbia aragonitica. La compagnia ha così intrapreso un’ambiziosa iniziativa di restauro, collaborando con il governo delle Bahamas, importanti università, scienziati marini e conservazionisti per ripristinare gli ecosistemi dell’isola.

Grazie ad ingenti investimenti, il progetto di restauro ha già compiuto progressi significativi. Quasi 5.000 alberi e 75.000 piante, fiori e arbusti autoctoni sono stati piantati sull’isola, rivitalizzando l’ambiente terrestre. Nel frattempo, la salute delle acque circostanti è dimostrata dalla fiorente vita marina, che include la presenza di tartarughe marine.

Il programma di ripristino marino copre 64 chilometri quadrati di acque ed ecosistemi marini intorno a Ocean Cay. È stato ampliato nel 2019, quando la Fondazione MSC ha avviato il Programma Super Coral per ripristinare le barriere coralline dell’isola. Questa iniziativa pionieristica sfrutta la collaborazione scientifica e la ricerca avanzata per identificare genotipi di corallo noti come “super coralli”, che si sono evoluti per resistere meglio allo stress termico. Questi coralli saranno poi trapiantati strategicamente per creare barriere coralline più resistenti e più capaci di resistere agli eventi di calore estremo del cambiamento climatico.

Alla base del visionario progetto Hope Spots c’è l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale sull’importanza della conservazione marina e sulla necessità di agire con urgenza per invertire i danni agli ecosistemi oceanici. La designazione di Ocean Cay come “Hope Spot” evidenzia il ruolo critico che gli ecosistemi ripristinati, come Ocean Cay, possono svolgere nel potenziare la biodiversità e migliorare la salute generale dei nostri oceani.


© Conrad Schutt

La dottoressa Sylvia Earle, presidente di Mission Blue, si è detta entusiasta della designazione e ha dichiarato: «Questo riconoscimento premia gli sforzi di restauro e l’impegno per la protezione della biodiversità marina. Guidato da Pierfrancesco Vago, il restauro di Ocean Cay è stato uno sforzo multidisciplinare per ristabilire l’equilibrio ecologico di quest’isola calcarea e del territorio marino circostante. Ocean Cay informerà settimanalmente migliaia di persone sull’importanza cruciale della coltivazione e dell’espianto di coralli termotolleranti per la conservazione marina, la salute degli oceani e il benessere umano».

Pierfrancesco Vago, membro del Consiglio di Amministrazione di MSC Foundation e presidente del Comitato Esecutivo, nonché Executive Chairman della Divisione Crociere del Gruppo MSC, ha sottolineato: «La designazione di un Hope Spot è un importante riconoscimento per Ocean Cay MSC Marine Reserve e contribuisce a focalizzare l’attenzione su come tutti noi abbiamo un importante dovere come custodi del nostro Pianeta Blu. Questa responsabilità è il motivo per cui la ricerca scientifica e gli sforzi di ripristino del nostro Programma Super Coral non mirano solo a creare barriere coralline resilienti intorno a Ocean Cay e alle Bahamas, ma anche a contribuire alle conoscenze e alle iniziative di conservazione in tutto il mondo. Ringrazio la dottoressa Sylvia Earle e Mission Blue per il loro instancabile impegno, che ispira tutti noi a custodire e salvaguardare la ricca biodiversità dei nostri oceani».

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