Porti e Destinazioni
Una nave da crociera per Kim Yong-un
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    Una splendida destinazione che offre bellissime spiagge deserte e spettacolari paesaggi montani. Ma anche un popolo alla fame, un esasperato culto della personalità del dittatore, minaccia nucleare, oltraggi alla comunità internazionale, violazione dei diritti umani. Benvenuti nella Corea del Nord.

    Visitare la Corea del Nord come turisti significa dover rinunciare a quella libera circolazione a cui siamo abituati durante un qualsiasi viaggio di piacere. Si viene infatti perennemente monitorati da guide governative che seguono i nostri spostamenti e comportamenti, pertanto non è possibile fare escursioni in autonomia e per scattare foto o girare video è sempre meglio chiedere il permesso. Opinioni politiche e religiose non conformi al regime sono poi assolutamente da evitare.

    Eppure, nonostante tutte le limitazioni imposte dal dittatore, ci sono più agenti di viaggio che indicano la Corea del Nord come una destinazione turistica di forte richiamo. La bizzarria e l’estremismo di questa nazione costituiscono infatti un grande potenziale per quei turisti alla ricerca di destinazioni meno scontate, mentre il rigore imposto dal regime alla fine viene percepito come un elemento che aggiunge più fascino all’esperienza.
    Tutto quello che di affascinante vediamo in un viaggio nella Corea del Nord per noi rimane confinato al paesaggio. Il resto ci indigna.

    Il paese sta cercando ora di aprirsi ancora di più al turismo ed è così alla ricerca di investitori internazionali disposti a partecipare ad una joint-venture in cui versare da 1 a 20 milioni di dollari per avviare la Corea del Nord all’attività crocieristica. “Stiamo cercando di diversificare il turismo internazionale nella località di fama mondiale (Kumgangsan, NdR) utilizzando i servizi di una nave da crociera”, si apprende dal sito www.tour-kumgangsan.com.
    Gli itinerari ipotizzati dovrebbero portare i crocieristi tra Asia sud-orientale e Vladivostok. Inoltre la nave sarà dotata di una speciale licenza che ammetterà il gioco d’azzardo a bordo, illegale in tutto il paese.

    Per quanto riguarda la tipologia di nave, il sito parla di una unità da 30.000 tonnellate in grado di accogliere 1.000 passeggeri e mette in evidenza una foto della Royale Star.
    Tale nave è la primogenita della classe Dmitriy Shostakovich, concepita come ro-pax che operò per la sovietica Black Sea Shipping Company (BLASCO) tra il 1980 e il 2000 effettuando viaggi nel Mar Nero e nel Mediterraneo orientale, con occasionali rotte verso il Mediterraneo occidentale. Venne successivamente venduta alla Macro Line, che la ribattezzò Paloma impiegandola nel mercato tedesco per le compagnie Columbus Leisure Line, Neckermann Seereisen e Hansa Touristik. Questo portò anche ad un ammodernamento della nave, che vide aumentare il numero delle cabine convertendo lo spazio prima occupato dal garage. Soltanto l’anno seguente la nave cambiò proprietario passando alla Di Maio & Partners con il nome Paloma I e continuando il charter per la Hansa Touristik fino al 2007, quando infine venne ceduta alla Everest Capital Holdings per impiegarla come nave casinò in Asia sotto il nome Royale Star. Seguono però ancora altri movimenti. Nel 2013 la acquisì Arising International Holdings e la nave venne chiamata New Imperial Star. Risale al settembre 2016 l’ultimo nome conosciuto, New, e ad ottobre la sua ultima posizione indica come destinazione Alang, da cui non si hanno più notizie.

    La nave, che ha già navigato nelle acque della Corea del Nord, non corrisponde tuttavia alle dimensioni richieste. Ha una stazza lorda di 12.586 tonnellate, molto al di sotto delle 30.000 descritte dal sito, come pure la capienza, 350 passeggeri contro i 1.000 previsti. Non è quindi chiaro se è davvero questa la nave che dovrebbe acquistare la joint-venture, ammesso che si facciano avanti degli impavidi investitori.

    Lim Eul-chul, professore all’Università sud coreana di Kyungnam University, commentando questa notizia al Financial Times mostra alto scetticismo sulle probabilità di successo dell’iniziativa: «Dubito fortemente che ci saranno investitori stranieri disposti ad investire denaro nella Corea del Nord, data la situazione attuale», spiegando che la Corea del Nord ha già fatto vari tentativi per attirare turisti nel paese e che la nave casinò rappresenta soltanto l’ultimo nuovo fallimento.

    Fonti: Fakta om Fartyg, Financial Times, NedCruise, The Daily Star, Tour Kumgangsan, Viaggiare Sicuri
    Foto: VollwertBIT (CC BY-SA 2.5)

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