Cruise Market
Il coronavirus stende Luminous Cruising. La compagnia giapponese presenta istanza di fallimento.
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Il settore del turismo risulta tra quelli maggiormente colpiti dall’allarme di vasta portata della propagazione del coronavirus, ed anche il florido comparto delle crociere si è trovato improvvisamente alle prese con una gestione particolarmente difficile, in modo particolare le compagnie più esposte alle regioni dove i focolai sono ben sviluppati, come in Asia. Questo ha significato cancellazione di partenze, rimodulazione di itinerari, revisione delle politiche di vendita. Le ripercussioni sulle quotazioni di borsa sono state inevitabili: attualmente le azioni di Carnival, Royal Caribbean e NCL hanno tutte quante dimezzato il loro valore da quando è scoppiato il fenomeno del coronavirus. Royal Caribbean ha anche informato la comunità finanziaria di non poter prevedere gli effetti dell’epidemia sui suoi conti per l’intero anno.

Una situazione di pesantissima incertezza che affligge in modo più marcato le piccole compagnie che non operano a livello globale e con una posizione finanziaria non particolarmente brillante. E’ il caso della giapponese Luminous Cruising, che a causa del crollo delle prenotazioni conseguente alla diffusione del coronavirus si è trovata costretta a presentare istanza di fallimento.

La piccola compagnia giapponese gestisce la Luminous Kobe 2, una delle più grandi navi ristorante del Paese. L’unità, costruita in Giappone nel 1994, ha una stazza lorda di 4.778 tonnellate, è lunga 106 metri, ospita fino a mille passeggeri e viene utilizzata per mini crociere nella zona di Kobe. Gli interni della nave ristorante, in stile Art Dèco, riprendono quelli del famoso transatlantico Normandie degli anni ’30. A bordo sono disponibili 6 diversi ristoranti con capacità da 16 fino a 164 posti a sedere o 230 in modalità buffet.

Luminous Cruising ha specificato che le difficoltà finanziarie per l’azienda sono iniziate nel 2018 a causa degli alti prezzi del carburante e della serie di calamità naturali che hanno afflitto diverse zone del Giappone. Nelle scorse settimane la situazione si è aggravata ancora di più per la cancellazione di massa delle prenotazioni a causa dei timori per la diffusione del coronavirus nella nazione, compromettendo irrimediabilmente la gestione dell’impresa.

Le prossime partenze della Luminous Kobe 2 sono state annullate. La fase di ristrutturazione dell’azienda sarà supportata da First Pacific Capital, che detiene l’intero capitale di Kobe Cruiser, compagnia che gestisce un’altra nave ristorante nella città, la Kobe Concerto, sulla quale verranno trasferite le attività sospese dalla Luminous Cruising.

Fonti: Informare, Japan Times, Kobe Convention Bureau, Shipmag
Foto: 663highland (CC BY-SA 3.0)

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