Crociere Luxury
Carnival in trattative con il fondo sovrano saudita per una possibile vendita di Seabourn
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Carnival starebbe valutando la cessione di Seabourn al fondo sovrano saudita Public Investment Fund. La notizia arriva da Seema Mody, giornalista di CNBC, che cita fonti confidenziali e che si tratta di trattative preliminari. Nessun commento da parte di Carnival, che liquida come “voci e speculazioni” le indiscrezioni in circolazione.

Public Investment Fund mostra da qualche tempo un crescente interesse nel settore delle crociere. Nel 2020, in piena pandemia, il fondo ha acquisito l’8,2% del capitale di Carnival, mentre all’inizio dello scorso anno ha costituito Cruise Saudi, società che ha lo scopo di sviluppare il turismo crocieristico in Arabia Saudita.

L’operazione, se andasse in porto, consentirebbe al gruppo americano di ridurre l’esposizione ad un debito salito la settimana scorsa a 36 miliardi di dollari, dopo la collocazione di un prestito obbligazionario senior non garantito per 1 miliardo di dollari con cedole del 10,5% con scadenza 2030. L’emissione sembrerebbe finalizzata al rifinanziamento di titoli in scadenza nell’anno fiscale 2023.

Seabourn è stata fondata nel 1988 da un gruppo di investitori norvegesi capitanato da Atle Brynstad e Warren Titus, già fondatori di Royal Viking Line, rispettabilissimo brand attivo tra il 1972 e il 1998 nel comparto delle crociere di lusso. A soli due anni dal debutto sul mercato la compagnia si è però trovata in difficoltà finanziarie, e l’arrivo di Carnival nel capitale, nel 1991, seguito da un crescente incremento delle partecipazioni nella compagnia norvegese, ha fornito alla società tutte le risorse necessarie per prosperare. Dal 2001 il brand Seabourn è interamente controllato dal gruppo Carnival. Sotto la gestione del maggiore operatore crocieristico al mondo, a partire dal 2006 sono state commissionate navi moderne e ben più grandi di quelle con cui aveva esordito la compagnia, ma senza per questo allontanarsi dal segmento delle crociere ultra-lusso che hanno decretato il successo del brand. Attualmente la flotta Seabourn conta 6 navi costruite tra il 2009 e il 2022 con capacità comprese tra i 450 e i 600 passeggeri e stazze tra le 32.000 e le 42.000 tonnellate. Una nave da spedizione è attualmente in costruzione da T. Mariotti e sarà consegnata l’anno prossimo.

Per Carnival l’acquisizione di Seabourn è stata un’operazione ben riuscita ed è l’unico dei nove brand posseduti dal gruppo statunitense focalizzato nel segmento delle crociere di lusso, che insieme a quelle di spedizione sono i settori del comparto in più rapida espansione. Tuttavia va considerato che da diversi anni Seabourn non annuncia investimenti in nuove navi di lusso, e ad oggi l’offerta del brand risulta indietro rispetto a quella di diretti competitor come Regent Seven Seas e Silversea, le cui flotte dispongono di navi più allettanti per il viaggiatore sofisticato. E’ pertanto ipotizzabile che Carnival stia considerando la vendita di Seabourn e che l’ultra-ricco Public Investment Fund, il più grande fondo sovrano del mondo, avrebbe sicuramente le capacità per rilanciare la compagnia. Carnival pare ormai sempre più orientata ai grandi profitti conseguibili con il mercato di massa che al prodotto di lusso. Una strategia che sembra aprire la strada alla vendita di asset non più in linea con gli obiettivi attuali del gruppo americano.

In copertina: Seabourn Ovation. Photo Credit: Fincantieri

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