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Carnival accelera la dismissione delle navi meno efficienti
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Carnival Corporation annuncia di voler velocizzare l’uscita dalla flotta delle navi meno efficienti, con un piano di dismissione che ora prevede 18 unità anziché 13. Di queste, 10 hanno già cambiato proprietà.

«In totale, le 18 navi rappresentano circa il 12% della capacità pre-pausa e solo il 3% del reddito operativo del 2019», si legge in un documento di Carnival depositato alla SEC, l’organo federale americano di vigilanza sui mercati finanziari.

«La vendita di navi meno efficienti si tradurrà in futuro in efficienza per i costi operativi di circa il 2% e in una riduzione del consumo di carburante di circa l’1% per giorno di ormeggio».

«Continuiamo a intraprendere azioni aggressive per far emergere un’azienda più snella ed efficiente. Stiamo accelerando l’uscita delle 18 navi meno efficienti della nostra flotta. Questo genererà una riduzione del 12% della capacità e una base di costi strutturalmente inferiore, conservando sempre gli asset più remunerativi», ha commentato il CEO di Carnival Corporation, Arnold Donald.

Con questo piano l’azienda arriverà nel 2022 con una flotta comunque più grande in termini di capacità, che supererà del 13% quella del 2019 con un’età media delle navi di 12 anni.

Le ultime navi vendute sono state Rotterdam ed Amsterdam, navi da 62.000 tonnellate di stazza lorda costruite rispettivamente nel 1997 e 2000, che amplieranno la flotta Fred. Olsen Cruise Lines. Il marchio Holland America Line ha perso anche le gemelle Maasdam e Veendam da 55.000 tonnellate di stazza, entrambe vendute a Seajets, operatore greco attivo nel trasporto passeggeri marittimo, ma non nel servizio crociere. Seajets è anche l’acquirente di Oceana (77.000 t.s.l.) da P&O Cruises.

Costa Crociere ha perso tutte le navi costruite sotto la proprietà della famiglia Costa. Costa Victoria, nave da 75.000 tonnellate del 1996 è stata ceduta a San Giorgio del Porto per un impiego non ancora ben chiaro, mentre Costa neoRomantica (57.000 t.s.l.), nave del 1993 completamente riprogettata nel 2012, è stata venduta alla greca Celestyal Cruises.

Nella flotta Carnival Cruise Lines si sono dimezzate le navi di classe Fantasy, unità da 70.000 tonnellate costruite tra il 1990 e il 1996. Carnival Fantasy, Carnival Inspiration e Carnival Imagination sono state tutte vendute per la demolizione. Potrebbe attendere un destino diverso Carnival Fascination, di cui non è stato reso ancora noto l’acquirente.

Futuro incerto anche per le due navi che erano state vendute alla Cruise & Maritime Voyages, compagnia britannica che ha cessato le operazioni per insolvenza. Pacific Dawn (70.000 t.s.l) e Pacific Aria (56.000 t.s.l.) per il momento restano nella flotta P&O Cruises Australia, in attesa di sviluppi.

Altra nave di cui è stata annunciata l’uscita dalla flotta è Sun Princess, unità da 77.000 tonnellate che passerà a Peace Boat.

Fonti: Carnival Corporation, Cruise Industry News
Foto: Cruise Lifestyle / Davide Carboni

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