Cantieri
The Italian Sea Group, in crisi uno dei più grandi simboli dell’eccellenza nautica italiana
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Giungono notizie seriamente preoccupanti da The Italian Sea Group, uno dei più grandi simboli dell’eccellenza nautica italiana. Nel comunicato stampa che abbiamo ricevuto ieri l’azienda comunica l’avvio di una “due diligence forensic indipendente per accertare l’entità degli extra budget nella gestione delle commesse”.

Dal comunicato si apprende che un gruppo di soggetti ha posto in essere un sistema atto a scavalcare il blocco al superamento delle spese previste dal budget autorizzato per ciascuna commessa. Il perimetro del gruppo e l’identità dei soggetti coinvolti sono stati parzialmente definiti e la due diligence forensic, che sarà svolta da KPMG, servirà per l’accertamento definitivo oltre che per definire l’ammontare complessivo dei costi extra budget.

Il superamento dei budget ha determinato una progressiva erosione della liquidità, che ha generato una crisi finanziaria tale da rendere necessario un finanziamento di 25 milioni di euro erogato dal socio di maggioranza GC Holding, riferibile all’Amministratore Delegato Giovanni Costantino. Il finanziamento sarà rimborsato dalla società in una o più soluzioni entro il 31 dicembre 2032.

Tra i soggetti coinvolti nelle irregolarità figurano anche figure apicali dell’azienda, dichiaratesi autori e responsabili di azioni compiute a totale insaputa dell’Amministratore Delegato, del Consiglio di Amministrazione e degli organi di controllo.

Nei giorni passati ci sono state le dimissioni del presidente Filippo Menchelli e del vicepresidente Marco Carnian, rassegnate a tutela della propria onorabilità e professionalità, e della consigliera indipendente Laura Angela Tadini, per quest’ultima motivate da una divergenza di vedute tra la stessa e il resto del Consiglio di Amministrazione sulle modalità di gestione della crisi.

La notizia del superamento dei costi delle commesse è stata accolta molto negativamente in Borsa, facendo precipitare le quotazioni del titolo The Italian Sea group verso il nuovo minimo storico di 1,90 euro per azione. Valori enormemente inferiori al periodo del debutto in Borsa, avvenuto nel giugno 2021 ad un prezzo di 4,9 euro ad azione, e dei massimi del marzo 2024, quando il titolo aveva toccato una quotazione di 10,86 euro.

AGGIORNAMENTO: PRESENTATA QUERELA NEI CONFRONTI DI EX-DIRIGENTI

9 marzo 2026. L’Amministratore Delegato di The Italian Sea Group e di GC Holding, Giovanni Costantino, ha presentato una denuncia querela promossa nei confronti di alcuni ex-dirigenti apicali del cantiere a capo di funzioni essenziali che hanno agito in coordinamento tra di loro.

Secondo quanto esposto nella querela, i soggetti indicati avrebbero posto in essere, nel tempo, una serie di condotte coordinate finalizzate a occultare la reale gestione delle commesse e a fornire all’Amministratore Delegato di The Italian Sea Group informazioni contabili di commessa e gestionali non corrispondenti alla realtà. Tale occultamento sarebbe stato reso possibile dall’elusione fraudolenta ed occulta del sistema gestionale interno delle commesse, nella responsabilità sinergica dei soggetti querelati.

La querela descrive un sistema di alterazione della documentazione contabile di commessa e gestionale, che avrebbe riguardato, tra l’altro, report sui flussi di cassa, budget di commessa ed estratti conto bancari, con l’effetto di rappresentare una situazione non veritiera, ignota e non individuabile da parte dell’Amministratore Delegato di The Italian Sea Group.

AGGIORNAMENTO: CAPITALE SOCIALE AL DI SOTTO DEL MINIMO LEGALE

21 maggio 2026. Il Consiglio di Amministrazione di The Italian Sea Group, a seguito delle rilevazioni effettuate ai fini della predisposizione del business plan e della manovra finanziaria volta al riequilibrio della situazione della società, ha preso atto che è emersa l’esistenza di perdite integranti la cui entità è ancora in corso di determinazione. Sulla base delle rilevazioni preliminari, è però certo che queste abbiano ridotto il capitale sociale al di sotto del minimo legale. Il Consiglio di Amministrazione ritiene tuttavia sussistenti i presupposti per il mantenimento della continuità aziendale.

Tra le iniziative strategiche previste dal Piano di Risanamento sono state segnalate:
• le rinegoziazioni in corso con le numerose società armatrici, volte a recuperare parte degli extra-costi registrati sulle diverse commesse;
• la rivalutazione del patrimonio immobiliare aziendale;
• la potenziale vendita di asset immobiliari non più strategici;
• possibili effetti positivi a seguito di un accordo con l’amministrazione finanziaria.

AGGIORNAMENTO: CANTIERE VERSO LA PIENA OPERATIVITA’

27 maggio 2026. The Italian Sea Group punta ad una progressiva intensificazione delle attività operative del cantiere, con l’obiettivo di raggiungere la piena operatività a partire dalla prima decade del mese di giugno.

Il gruppo fa il punto sulla situazione delle principali commesse attualmente in costruzione:

  • il primo esemplare della nuova linea Admiral Panorama 50m ha recentemente completato le prove a mare con risultati entusiasmanti. La consegna è prevista nei primi giorni di luglio;
  • la seconda unità della linea Admiral Panorama 50m ibrida procede speditamente e sarà varata nella prima decade di luglio, con consegna prevista nel mese di settembre;
  • il Tecnomar for Lamborghini 101 è attualmente in fase di completamento delle attività di carpenteria presso gli stabilimenti del gruppo in Turchia e giungerà in Italia entro la metà di giugno per l’avvio delle attività di allestimento;
  • le due commesse 82m e 85m, acquisite alla fine del 2025, sono attualmente nella fase di progettazione esecutiva e, secondo il progress programmato, la posa delle chiglie avverrà tra luglio e settembre presso gli stabilimenti del gruppo in Turchia, dove procede con regolarità anche la costruzione di un’ulteriore unità da 88m, il cui arrivo in Italia è previsto nel mese di ottobre per la fase di completamento.

The Italian Sea Group ha evidenziato inoltre che le attività della divisione refit non hanno mai subito interruzioni, continuando a svolgersi regolarmente, e che le attività di CELI 1920 procedono in linea con i programmi delle navi, continuando a supportare attivamente le lavorazioni generali del cantiere e i progetti in essere.

E’ inoltre confermata la partecipazione al Monaco Yacht Show 2026, in programma nel mese di settembre, appuntamento strategico per il settore della nautica internazionale e importante occasione di confronto con armatori, broker e stakeholder globali.

Per quanto riguarda la situazione patrimoniale, questa sarà oggetto di un riequilibrio attraverso le linee strategiche già individuate. In riferimento alla gestione della cassa e delle dinamiche finanziarie operative, le stesse continuano a essere presidiate nell’ambito delle attività finalizzate alla continuità aziendale.

In merito al piano di risanamento, il presidente Giovanni Costantino ha confermato la piena attuabilità del progetto elaborato insieme ai consulenti incaricati, rispondendo anche alle critiche ritenute superficiali e dai toni provocatori di alcune organizzazioni sindacali che affrontano le problematiche estremamente complesse e delicate di questa vicenda senza considerare l’effettiva situazione aziendale.

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