Megayacht
Oceanco consegna Draak, megayacht di 92 metri nato dalla riprogettazione di Tranquility
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Oceanco ha consegnato Draak, megayacht di 92 metri del 2014 già conosciuto come Equanimity e successivamente Tranquility. Draak è stato oggetto di una riprogettazione completa per supportare le attività di ricerca scientifica ed esplorazione marina svolte da Leviathan, gigayacht di 111 metri consegnato nel novembre 2025 sempre da Oceanco.

«Draak dimostra ciò che è possibile ottenere ripensando una piattaforma yacht esistente per un nuovo scopo operativo» afferma Edwin Schneider, project manager del team Life Cycle Support di Oceanco. «Combinando le conoscenze maturate durante la costruzione originale con l’esperienza operativa e una stretta collaborazione tra tutti gli stakeholder, abbiamo realizzato uno yacht che offre una maggiore versatilità operativa, migliorando al contempo le capacità di ricerca, esplorazione e di navigazione a lungo raggio».

«Questa ricostruzione segna un’evoluzione significativa per Draak, che passa da tradizionale yacht ‘hotel’ a yacht complementare, altamente capace e progettato per uno scopo ben preciso, unico nel suo genere» afferma Dan Morgan, direttore generale di YTMC. «Stiamo riconsegnando un’imbarcazione distintiva, completamente ripensata come vero ‘cavallo da lavoro’ multifunzionale per la flotta, capace di combinare una versatilità operativa superiore con il livello di lusso, comfort e qualità atteso da uno yacht contemporaneo».


© Oceanco

Draak rappresentava lo yacht di supporto ideale per Leviathan, perfetto per la riconfigurazione in un’unità capace sia di affiancare la nave madre che di sostenere autonomamente le attività di esplorazione e ricerca di Inkfish. Inkfish è l’organizzazione che opera a bordo della flotta di navi di Gabe Newell – azionista di maggioranza di Oceanco – la cui missione è quella di fornire ai ricercatori accesso ad ambienti remoti e alle avanzate tecnologie di bordo.

Uno degli obiettivi principali della ricostruzione era dotare lo yacht di una flotta di tender ad alta capacità operativa, supportata da sistemi di sollevamento dedicati. Per farlo, l’helideck situato sul ponte superiore poppiero è stato rimosso in modo da liberare spazio da dedicare interamente alle operazioni tender. Qui adesso trova posto una gru a braccio Van Driel da 12,6 tonnellate con un’estensione di 11 metri, mentre sul ponte principale è stato installato un sistema C‑davit progettato su misura, composto da due unità da 6,7 tonnellate, il più grande mai realizzato da Van Driel. Sono stati inoltre installati chock modulari per consentire il trasporto di container e assicurare piena interoperabilità con il resto della flotta.


© Oceanco

L’area precedentemente dedicata al beach club e spa è stata riconfigurata per supportare le operazioni subacquee, realizzando un centro per le immersioni completamente equipaggiato, una zona per i trattamenti medici e una camera iperbarica Hytech‑Pommec. L’installazione della camera ha rappresentato una sfida particolare per il team di Life Cycle Support, con margini di tolleranza ridotti a pochi millimetri durante le fasi di posizionamento.

La piattaforma bagno è stata inoltre ampliata per integrare una piattaforma d’imbarco estensibile e un sistema di parabordi retrattili, aumentando così la lunghezza complessiva di Draak di poco più di un metro.

Gli ambienti interni sono stati aggiornati in modo da allinearsi alla stessa filosofia adottata per la progettazione e la costruzione di Leviathan: favorire esperienze condivise per l’intera comunità a bordo.

La riprogettazione degli interni, curata da Vedder, ha pertanto visto la riconfigurazione del salone principale in una mensa dove ospiti ed equipaggio possono ritrovarsi allo stesso tavolo. Il salone dell’upper deck ospita ora uno ‘chef’s lab’, un ambiente dedicato a esperienze gastronomiche più intime, ma anche alla sperimentazione dei menu e alla formazione del personale. L’originaria crew mess è stata convertita in una palestra e spa ad uso comune. Infine le sistemazioni sono state ampliate e adattate per accogliere il personale aggiuntivo coinvolto nelle operazioni di Inkfish.

I materiali e le finiture esistenti sono stati preservati il più possibile per ridurre gli sprechi, concentrandosi al contempo su soluzioni che permettessero di diminuire manutenzione e pulizie. Come per Leviathan, l’obiettivo era aumentare la produttività dell’equipaggio, così da consentire loro di dedicare più tempo a esperienze di maggior valore.

All’esterno, i corrimano in acciaio inox sono stati rifiniti con una sabbiatura fine per ridurre la necessità di lucidature frequenti. Le aree esterne a basso traffico utilizzano il teak originale dello yacht, mentre quelle più sollecitate adottano il decking sintetico Bolidt. Lo scafo è stato riverniciato in una tonalità bianco avorio, in linea con il resto della flotta e pensata per diminuire la frequenza dei lavaggi.

La ricostruzione ha coinvolto praticamente ogni area dello yacht. L’infrastruttura tecnica di Draak è stata aggiornata e i sistemi di bordo modernizzati per garantire affidabilità e funzionalità nel lungo periodo.

Entrambi i motori principali sono stati sottoposti a una revisione completa, supervisionata da Marine Service Noord, così come i gruppi elettrogeni e il generatore d’emergenza. I sistemi ambientali sono stati aggiornati per garantire prestazioni più efficienti e una gestione sostenibile delle operazioni di bordo.

La plancia di comando di Draak è stata ripensata come uno spazio aperto e altamente funzionale, dotato di sistemi di navigazione e comunicazione completamente aggiornati. Gli adeguamenti all’infrastruttura AV/IT sono stati eseguiti da Alewijnse, un intervento che ha richiesto il passaggio di oltre 18 chilometri di nuovi cablaggi attraverso i percorsi esistenti.

La possibilità di accedere ai dati originali di progettazione e ingegneria di Oceanco — incluso il pacchetto completo dei disegni 3D — si è rivelato prezioso, consentendo al Life Cycle Support di orientarsi con sicurezza nella complessità dell’integrazione di nuovi sistemi e di effettuare interventi strutturali su una piattaforma già esistente.


© Oceanco

Draak mette in evidenza come uno yacht possa ancora evolversi significativamente anche molti anni dopo la consegna del progetto originario.

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