Cantieri
Mangusta Yachts, costruttori di sogni
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Nel mondo dello yachting, dove performance e stile si rincorrono costantemente, Mangusta ha dato forma a questo equilibrio perfetto e misurato rivoluzionando fin dalle origini la nautica da diporto. Quest’anno il cantiere festeggia 40 anni di navigazione audace, di innovazione, di estetica che ha fatto scuola per la capacità di coniugare potenza e comfort sull’acqua.

Fondato nel 1985 a Viareggio da Giuseppe Balducci, Overmarine Group è oggi uno dei più autorevoli player dell’eccellenza nautica mondiale, leader nella costruzione, con il brand Mangusta, di yacht Maxi Open, fin dall’inizio degli anni 90. La scelta del nome Mangusta per designare il prodotto nasce con un significato apertamente simbolico – riferendosi all’unico animale in grado di affrontare e sconfiggere il cobra, ossia l’omonima linea di Tecnomarine, all’epoca marchio di riferimento per gli open veloci. Così fin dagli anni ’90 Mangusta diventa sinonimo di una visione radicale, di una sfida all’insegna della velocità e del design per diventare un punto di riferimento internazionale nella creazione di yacht Maxi Open.

L’anno della svolta e della concretizzazione di questo ideale è il 1991, quando il cantiere lancia il Mangusta 80 Open, una sportiva sopra i 24 metri, unica nel suo genere, che offriva agli armatori uno yacht dalla silhouette dinamica con una velocità massima di oltre 40 nodi, e generosi spazi abitabili sottocoperta.


Mangusta 80 Open

© Overmarine Group

Fino ad allora infatti, gli open non avevano mai raggiunto una lunghezza di 80 piedi e, soprattutto, chi voleva imbarcazioni veloci e sportive doveva accettare compromessi in termini di spazio e vivibilità. Mangusta 80 cambia le regole presentandosi come yacht sportivo, di grosse dimensioni, alte prestazioni e ultra-confortevole nell’uso, introducendo così il concetto di Maxi Open.

Disegnato da Stefano Righini, fu un vero successo, confermato dalla realizzazione di 75 unità. Fondamentale nell’evoluzione del marchio è stata l’attività di ricerca e sviluppo dedicata alla costruzione di grandi scafi in composito, yacht con doti strutturali adeguate a spingerli ad alta velocità in assoluta sicurezza e sempre nel massimo comfort – grazie anche alla presenza all’interno del Gruppo Overmarine dell’azienda Effebi, anch’essa di proprietà della famiglia Balducci, specializzata nella produzione di mezzi militari in composito. Negli anni proprio l’esperienza nella lavorazione dei compositi di grandi dimensioni ha permesso di ottenere risultati sempre più importanti, spingendo il marchio a sperimentare negli open oltre i 50 metri di lunghezza. Ancora una volta è la collaborazione con Stefano Righini a segnare una svolta decisiva.

Dopo il successo di modelli iconici come Mangusta 92108 e 130, nasce il Mangusta 165: un maxi open che porta all’estremo il concetto di velocità ed eleganza, raggiungendo punte di 38–40 nodi. Queste imbarcazioni non rappresentano solo l’inarrestabile tensione all’innovazione del brand, ma incarnano anche uno stile e una qualità capaci di superare il tempo, grazie a una presenza sul mercato durata oltre vent’anni.


Mangusta 165

© Overmarine Group

Da allora le innovazioni sono state continue e costanti, merito anche della costruzione del nuovo cantiere di Pisa che si estende su una superficie di 22.000 metri quadrati e consente dunque di costruire più unità in contemporanea, avvicinando così il marchio alle navi dislocanti. 


Il cantiere Overmarine Group a Pisa

© Overmarine Group

Nel 2016 un’altra rivoluzione si compie con il Mangusta Oceano 42, frutto dell’inizio della collaborazione con il designer Alberto Mancini: 42 metri di lunghezza in acciaio e alluminio, è parte della nuova linea long range Mangusta Oceano, imbarcazioni dislocanti con grandi autonomie per chi desidera viaggiare il mondo con stile, qualsiasi sia la meta o la distanza.


Mangusta Oceano 42

© Overmarine Group

Un altro record si raggiunge nel 2018 con il varo del Mangusta GranSport 54 El Leon, il primo Mangusta ad aver attraversato gli oceani in un viaggio intorno al mondo durato 3 anni e mezzo, durante i quali sono state percorse oltre 50.000 miglia.


Mangusta GranSport 54 El Leon a Bora Bora

© Overmarine Group

Per assecondare i nuovi modi di vivere il mare, il cantiere ha sviluppato tre linee di prodotto distinte:

Maxi Open REV: la linea composta dai modelli della tradizione Mangusta, evoluta nel tempo per essere una barca mediterranea classica, che unisce performance e comfort. Tre modelli da 35 a 50 metri, che includono il Mangusta 104 REV e il Mangusta 165 REV, simbolo della nuova generazione di imbarcazioni open firmate Igor Lobanov che ha reinterpretato le classiche linee del brand in chiave contemporanea grazie alle ampie vetrate perfettamente integrate nel profilo dello yacht, segno distintivo nel mondo del design nautico.


Mangusta GranSport 165 REV

© Overmarine Group

Mangusta Oceano: la linea delle navi dislocanti a lunga percorrenza, da 39 a 60 metri, che esprimono doti di efficienza molto elevate e grandi spazi interni ed esterni.


Mangusta Oceano 50

© Overmarine Group

Mangusta GranSport: la linea basata sulla piattaforma navale “fast displacement”, con yacht da 34 a 67 metri capaci di esprimere prestazioni elevate in regime di navigazione dislocante, ma che possono spingersi fino a velocità superiori garantendo al contempo stile e comfort assoluti.


Mangusta GranSport 33

© Overmarine Group

Oggi Mangusta celebra 40 anni di storia: quattro decenni in cui il cantiere ha dato vita a oltre 320 imbarcazioni, di cui più di 130 spinte da propulsione a idrogetti e oltre 20 realizzate in metallo, testimonianza di una versatilità progettuale sempre più raffinata.

Il gruppo Overmarine impiega 198 dipendenti e 600 collaboratori esterni ed ha una capacità produttiva che si estende su 210.000 mq in 10 stabilimenti tra Viareggio, Massa e Pisa, quest’ultima oggetto di un recente ampliamento che ne ha raddoppiato gli spazi produttivi. Il 2025 segna l’inizio di nuovi importanti traguardi: 26 navi in costruzione di dimensioni comprese tra i 32 e di 54 metri, solo alcuni dei numeri che raccontano una crescita solida e costante.

Risultati che nascono dalla coerenza con cui Mangusta ha saputo portare avanti, anno dopo anno, la propria visione: “Le solide radici del passato sono la migliore garanzia per far crescere un futuro di valore”. È questo il principio che guida il cantiere, oggi giunto alla terza generazione della famiglia fondatrice, ancora alla guida nella conduzione dell’azienda. Un’anima familiare che non ha mai smesso di guardare al futuro: innovando con rispetto, evolvendo senza mai tradire le proprie origini.

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