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Analisi
Passeggeri della Westerdam espulsi in Corea del Sud perché sprovvisti del visto sul passaporto per entrare in Cina
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Uno degli aspetti essenziali da tenere in considerazione prima di partire per una crociera sono i documenti di identità richiesti nei vari paesi previsti dall’itinerario. Occorre prestare molta attenzione, perché può non essere sufficiente la carta di identità valida per l’espatrio o il passaporto in corso di validità. In alcuni paesi non sono infatti considerati validi passaporti con data di scadenza inferiore ai sei mesi, oppure può esserci la necessità di ottenere un visto turistico ben prima di raggiungere la destinazione.
Partire senza tutti i documenti in regola significa correre il forte rischio di vedersi rifiutato l’imbarco, essere costretti a restare a bordo in qualche affascinante destinazione, oppure, e questo è il caso che stiamo trattando, dover interrompere improvvisamente la crociera.

Lo sa molto bene una coppia americana che si era imbarcata a Yokohama sulla Westerdam per una crociera di 14 notti tra Giappone, Corea del Sud e Cina, la quale ha commesso il gravissimo errore di non procurarsi i visti turistici richiesti per entrare in Cina. Una dimenticanza che hanno pagato carissimo: l’interruzione del viaggio e diverse migliaia di euro di costi imprevisti per il rimpatrio, senza possibilità di ottenere alcun rimborso.

Al terzo giorno di crociera la coppia ha ricevuto dall’ufficio clienti la triste notizia che sarebbero stati sbarcati una volta arrivati al porto di Pusan, in Corea del Sud. La ragione di questa espulsione, l’assenza dei visti necessari per entrare in Cina.

Holland America Line sostiene che lo staff della nave ha tuttavia tentato il possibile per ottenere a Pusan dei visti validi per la coppia e di aver perfino negoziato con le autorità cinesi per consentire ai due passeggeri di proseguire il viaggio, assicurando che non sarebbero scesi in alcun porto cinese. Ma la polizia di frontiera ha rifiutato ogni alternativa proposta dalla compagnia, rendendo così necessario provvedere allo sbarco della coppia prima che la nave raggiungesse un porto della Cina.

Al pari di ogni altra compagnia di crociera, Holland America Line indica nel contratto di viaggio che spetta al passeggero l’onere di procurarsi tutti i documenti richiesti per l’itinerario prenotato.

Riproponiamo quanto espressamente indicato nei termini e condizioni di viaggio pubblicate da Holland America Line:
“E’ sola responsabilità dell’ospite procurarsi e avere disponibili, quando necessari, gli idonei documenti di viaggio in corso di validità. Si raccomanda tutti gli ospiti di consultare il proprio agente di viaggio o l’autorità governativa incaricata per verificare i documenti necessari.
Potrà essere rifiutato l’imbarco o essere sbarcati senza responsabilità di rimborso, pagamento, compensazione o credito di alcun tipo se privi dei documenti idonei, e soggetti a multe o ad altri costi sostenuti dall’operatore a seguito di documenti non validi o non conformi alle norme vigenti, il cui importo potrà essere addebitato sul conto della cabina e/o sulla carta di credito”.

Holland America sostiene di aver inviato alla coppia due avvisi per avvertirla della necessità dei visti. Sfortunatamente le notifiche non sono state ricevute dagli interessati in quanto hanno riferito di non aver avuto accesso alla posta elettronica per alcuni mesi.

Come puro gesto di benevolenza, la compagnia ha rimborsato alla coppia l’importo relativo al volo non utilizzato, declinando però ogni ulteriore richiesta.

Fonte: News Limited

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